
Soluzioni affidabili per aria e gas, con materiali essiccanti industriali di qualità certificata.
Nel settore farmaceutico, il controllo dell’umidità non è solo una questione di efficienza produttiva, ma un requisito critico per la qualità, la sicurezza e la conformità normativa.
In questo case study raccontiamo come TCSM ha supportato un’azienda farmaceutica nella riduzione stabile dell’umidità all’interno di un impianto produttivo, utilizzando allumina attivata opportunamente selezionata e integrata nel sistema esistente.
L’intervento ha permesso di migliorare l’affidabilità del processo, ridurre i rischi operativi e ottimizzare la gestione dell’impianto nel medio-lungo periodo.
Contesto applicativo
L’impianto oggetto dell’intervento opera nella produzione e confezionamento di prodotti farmaceutici solidi, in un ambiente a controllo climatico continuo.
Esigenze principali del cliente:
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mantenere un livello di umidità costante nelle linee di processo
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prevenire fenomeni di condensazione
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proteggere macchinari, filtri e componenti sensibili
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rispettare standard qualitativi e procedure interne di validazione
Nonostante la presenza di un sistema di trattamento aria già installato, l’azienda riscontrava instabilità nei valori di umidità, soprattutto in presenza di variazioni stagionali e carichi produttivi elevati.
La criticità riscontrata
L’analisi preliminare ha evidenziato:
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fluttuazioni del dew point in ingresso alle aree critiche
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riduzione dell’efficienza dei filtri a valle
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cicli di manutenzione più frequenti del previsto
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rischio di non conformità nei momenti di picco produttivo
Il problema non era legato a un guasto puntuale, ma a una scelta non ottimale del materiale adsorbente, non più adeguata alle condizioni operative reali dell’impianto.
Analisi tecnica TCSM
Il team tecnico TCSM ha avviato una valutazione strutturata che ha incluso:
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analisi delle condizioni termo-igrometriche
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verifica dei cicli di rigenerazione
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valutazione dei contaminanti presenti
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studio della configurazione del letto adsorbente
L’obiettivo non era sostituire l’intero sistema, ma ottimizzare il cuore del processo di essiccazione, migliorando le prestazioni senza introdurre complessità inutili.
La soluzione adottata: allumina attivata
Dall’analisi è emersa la necessità di introdurre allumina attivata ad alta resistenza meccanica, selezionata in base a:
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granulometria ottimizzata per la portata dell’impianto
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elevata capacità di adsorbimento dell’umidità
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stabilità termica compatibile con cicli di rigenerazione intensivi
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ridotta produzione di polveri
L’allumina attivata è stata integrata come materiale principale del letto adsorbente, con funzione di stabilizzazione dell’umidità e protezione delle sezioni a valle.
Risultati ottenuti
Dopo l’implementazione, il cliente ha riscontrato:
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riduzione stabile dell’umidità nelle aree critiche
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maggiore uniformità del dew point durante l’anno
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diminuzione degli interventi di manutenzione
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miglior affidabilità del processo produttivo
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maggiore sicurezza in fase di audit e controlli interni
Il miglioramento non è stato solo tecnico, ma anche organizzativo, con una gestione più prevedibile dell’impianto. Si può dire che la stabilità è mantenuta grazie a una manutenzione corretta.
Perché l’allumina attivata ha funzionato
In questo contesto farmaceutico, l’allumina attivata ha rappresentato la scelta ideale perché:
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tollera bene cicli di rigenerazione ripetuti
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mantiene prestazioni costanti nel tempo
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è meno sensibile a micro-contaminazioni
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offre un ottimo compromesso tra prestazioni e durata
Inoltre, la corretta progettazione del letto adsorbente ha giocato un ruolo chiave nel risultato finale.
Valore per il buyer e per il responsabile tecnico
Questo intervento dimostra come:
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la scelta del materiale corretto incida direttamente sui costi operativi
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un approccio consulenziale riduca il rischio di fermo impianto
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la prevenzione sia più efficace (ed economica) della correzione
Per buyer e responsabili tecnici, significa decisioni più informate, supportate da dati e applicazioni reali.
Conclusioni
Nel settore farmaceutico, la gestione dell’umidità richiede soluzioni affidabili, validate e durature.
Questo case study mostra come l’allumina attivata, se correttamente selezionata e applicata, possa risolvere criticità complesse senza interventi invasivi sull’impianto.
Schede tecniche dell’allumina attivata:
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